13 Joseki dall’hoshi (1/4)

Cominciamo la trattazione dei joseki da quelli che partono dall’hoshi, questi joseki tipicamente si verificano all’inizio della partita.

Una volta che si sono occupati gli angoli si può decidere di consolidarli o di occupare i fianchi come di attaccare gli angoli avversari.

Diagramma1, un apertura tipica

Ci troviamo nella situazione del Diagramma1, gli angoli sono occupati, 3 dei 4 fianchi pure, il bianco con 8 invece di occupare l’ultimo fianco disponibile (K4) decide di attaccare l’hoshi nero, ci sono due modi per farlo, in O3 ( quindi con un Keima) o in O4 ( quindi con un salto di 1)

La prima situazione in giapponese (e conseguentemente nella maggior parte della letteratura sul Go) è detta Keima kakari (Kakari è traducibile con “approccio dell’angolo”). A questo approccio il nero può rispondere in 3 modi (A, B, C) generando altrettanti joseki ( e le relative varianti)

Variante A, Joseki 4-4,3-6,6-4

Sottovariante 1,  Joseki 4-4,3-6,6-4,2-4

Diagramma2

In assoluto il joseki più diffuso:

Nero risponde all’invasione con un salto di 1 (o eventualmente con un keima nella posizione A), bianco continua l’invasione dell’angolo con la 3 e nero lo blocca con la 4, bianco fa una base con un salto di due (5), l’angolo viene spartito in maniera equa.

Noi siamo partiti dall’ipotesi che il fianco sia occupato ( Diagramma1, pietra 5), nel caso non lo fosse il nero lo deve occupare subito dopo la 4 del Diagramma2 ,

Diagramma3

se lo occupasse il bianco nero perderebbe molto territorio e si ritroverebbe stretto all’angolo come nel Diagramma3, in questo caso il punto Δ diverrebbe addirittura un punto vitale del nero che se non occupato lo potrebbe portare alla morte ( si arriverebbe a una situazione identica se il nero invece di giocare sul fianco giocasse nella posizione Δ e poi il bianco nella 6 del Diagramma3

Cosa succede se il nero sbaglia?

Cosa succede se il nero non occupa ne il punto Δ ne il punto 6 del diagramma3? beh…muore. Kiyoshi Kosugi suggerisce queste due sequenze

Sottovariante 2,  Joseki 4-4,3-6,3-9

Diagramma4

Diagramma5

Diagramma6

Una possibile variazione del Diagramma2 e l’esenzione del bianco in 3 senza prima attaccare l’angolo

La conseguenza tipica della 3 è il Diagramma5 in cui il nero protegge l’angolo e il bianco risponde in nobi.

Una possibile variante è il giocare la 3 in 2-4
ottenendo Diagramma6 in cui il nero tenta di circondare con 4 e cede l’angolo al bianco sviluppando un muro verso il centro, questa mossa anche se non sbagliata non è tipicamente conveniente visto che si scambia un angolo per un influenza molto vasta sul fianco e verso il centro.

( e a rigor di logica non è nemmeno una variante di questo Joseki, ma Kosugi la presenta qui e io non saprei dove metterla altrimenti…un altra interessante analogia tra il Go e le arti marziali è il fatto che una tassonomia rigorosa sia decisamente complicata ( ogni riferimento al chin-na o al jujitsu metodo bianchi è assolutamente casuale xD ) )

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2 risposte a 13 Joseki dall’hoshi (1/4)

  1. Erkte scrive:

    Il joseki del diagramma 2 è invariato anche se nero gioca in A la sua seconda mossa?
    (È una domanda di cultura, visto che non mi piace rispondere così al keima kakari).

    Perché il punto delta del diagramma 3 è vitale per nero? Mi pare che non si lascia penetrare da bianco sul lato di 6 ha a disposizione abbastanza spazio per vivere. O no?

    Perché in dia. 5 bianco dovrebbe estendersi sul fianco anziché pretendere una fettina di angolo? È contro la regola strategica del “prima gli angoli, poi i lati, infine il centro”, e mi pare che bianco sia un po’ troppo condensato e ristretto, rispetto al dia. 2.

    In dia. 6 mi pare che nero se la cavi meglio: ha molta influenza al centro e se agisce tempestivamente può contenere bianco in un piccolo spazio nell’angolo (e forse anche ucciderlo?).

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