Gli Insei

Noi ci siamo occupati del lato piacevole degli scacchi, quello giocato tra dilettanti per l’emozione di una battaglia senza massacro, in cui il comando è nelle nostre mani  ma il cui risultato non avrà gravi conseguenze per nessuno dei due.
C’è un altro lato degli scacchi che è abbastanza differente: Quello dei tornei e dei match giocati dai professionisti o da chi aspira a diventarlo, la cui reputazione, se non addirittura il sostentamento, potrebbero essere decisi dal risultato. Queste partite non sono divertenti, nemmeno per il vincitore. Sono il più duro lavoro immaginabile. Si gioca per uccidere!

Edward Lasker ( Chess for fun & Chess for blood)

Mi ha sempre incuriosito la separazione netta che si crea tra i giocatori professionisti e quelli dilettanti, il Go è come le arti marziali o come la musica… se si vogliono raggiungere alti livelli tecnici lo si deve trattare come se fosse un lavoro, gli si deve dedicare molto tempo e molta energia, cosa che diventa quasi impossibile in paesi come l’Italia dove l’idea stessa di diventare professionisti in qualcosa che non sia uno sport mandato in TV ci appare assurda.

In Giappone gli studenti di Go che cercano di diventare professionisti sono detti Insei, per diventare insei si frequenta la insei league di una delle due associazioni di go giapponesi (la Nihon Ki-in e la Kansai Ki-in) infatti la qualifica di giocatore professionista deve essere rilasciata da una di queste associazioni. Per diventare insei bisogna avere meno di 18 anni ed essere presentato da uno dei professionisti della federazione (per i non asiatici il limite è di 30 anni invece)

Dalla scuola degli insei escono mediamente 5 professionisti all’anno che sono i primi classificati al torneo annuale, i restanti dovranno ritentare all’anno successivo o abbandonare. Esiste anche un torneo aperto ai dilettanti che permette al vincitore di diventare direttamente professionista senza essere insei.

Un giocatore professionista ha il Go come attività principale nella sua vita e lo usa appunto come lavoro, questo non significa però che riesca a vivere solo con i soldi dei premi dei tornei, tipicamente infatti guadagnano insegnando il go ai dilettanti.
Secondo stime recenti in Giappone ci sono qualche centinaio di professionisti e circa un milione di dilettanti.

Un interessante collegamento tra i due mondi è la Insei League su KGS che cerca di replicare online la struttura della Korean Baduk Association, L’idea di base è molto semplice: creare dei gruppi di dimensione limitata composti da giocatori di livelli simili ( e in ogni caso superiori ai 10k) e creare dei continui tornei lunghi un mese che vengono usati per promuovere o retrocedere giocatori al gruppo inferiore o superiore, a questo si aggiunge la possibilità di giocare con gli istruttori del team che sono tutti professionisti e di avere commentate le proprie partite. Ovviamente questo ha un prezzo, 95$ al mese, ma se il proprio intento e di avvicinarsi al mondo professionistico è ragionevole.

Il creatore di questa iniziativa è Alexandre Dinerchtein un 3dan professionista  7 volte campione europeo, ha anche creato un sito per raccogliere i siti che parlano di go (a cui purtroppo non ho potuto iscrivere il mio perché non è in inglese) e un altro sito che raccoglie scuole di go (http://gote.eu/)

Classe coreana di insei ( che tralaltro in coreano si chiamano Yeon'gusaeng)

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2 risposte a Gli Insei

  1. Lombroso scrive:

    Edward Lasker era anche un forte giocatore amatoriale di GO.

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