Hikaru no go, il Go arriva in occidente con un fumetto?

Per la maggior parte di noi occidentali l’incontro con il Go è casuale, accidentale quasi. Io per esempio l’ho scoperto anni fa studiando Intelligenza Artificiale ( per la sua struttura con pochi vincoli il Go è attualmente ingestibile per un intelligenza artificiale, una batteria da 800 processori da 4.7 giga in parallelo gioca come un terzo Dan, uno solo di quei processori basterebbe per battere un campione di scacchi).

Prima di aprire questo blog ho fatto una breve ricerca sugli altri siti italiani di Go e mi sono imbattuto in questo fumetto
Mi ha colpito molto il fatto che su vari forum leggevo di gente che si è interessata al Go dopo averlo letto e dopo averlo sentito anche di presenza da una persona che ho visto al club di Palermo, che addirittura ne aveva fatto il cosplay  a Cospladya, mi sono voluto documentare.
(però l’ho fatto guardando l’anime… non ho molto tempo in questo periodo)

In effetti è impressionate, il cartone animato è completamente incentrato sul Go, con tanto di partite vere e spiegazioni di teoria inserite in modo da non spezzare la trama e diventare parte dell’opera ( nella seconda puntata dell’anime c’è uno tsumego!) , nella scrittura del fumetto l’autore si è avvalso del supporto di una giocatrice professionista di Go (Yukari Umezawa 5 Dan)

Detto questo almeno da quello che ho potuto vedere nelle prime puntate la fattura grafica non è il massimo ad eccezione di alcune scene che sono molto più curate del resto e la trama sembra prevedibile, a occhio e croce è orientata a un target sotto i 15 anni ( uno shōnen quindi)

Cito direttamente wikipedia per la trama

Il protagonista dodicenne, Hikaru Shindo, trova nella soffitta del nonno una scacchiera da go (goban) con delle macchie di sangue che può vedere solo lui e all’improvviso appare Sai Fujiwara, uno spirito che mille anni prima era uno dei migliori maestri di go alla corte dell’imperatore. Fu accusato ingiustamente e si suicidò pochi giorni dopo ma rimase sulla terra come fantasma perché doveva ancora raggiungere la perfezione nell’arte del go. Ora attraverso Hikaru, il solo che lo può sentire, cerca di continuare a giocare a go, nonostante il protagonista ritenga il go un gioco noioso. Dopo un po’ si appassionerà al gioco, tanto da voler provare anche lui, nonostante abbia comunque già attirato l’attenzione per la straordinaria bravura di Sai.

e adesso un po di immagini di Go dalle prime due puntate

Due fotogrammi dalla partita giocata nella prima puntata tra Hikaru e Akira

E sopratutto lo tsumego di cui parlavo prima ( la traduzione approssimata di tsumego sarebbe “problema di vita e morte” è un argomento che non ho ancora trattato, l’obiettivo e salvare un gruppo o ucciderlo, in questo caso quello in alto a sinistra)

Una partita che si vede nella seconda puntata, c'è uno tsumego in alto a sinistra

Particolare dello tsumego, dove deve giocare il nero per assicurarsi la vita?

Non darò la soluzione allo tsumego… quindi o vi guardate le prime due puntate o tentate di risolverlo xD

(che io intanto me lo studio meglio e ne parlo al prossimo articolo…visto che è più complicato di quel che sembra)

http://www.megaupload.com/?d=S0J841ZF la prima e http://www.megaupload.com/?d=EBJE7O5A la seconda, il resto le trovate qui

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16 risposte a Hikaru no go, il Go arriva in occidente con un fumetto?

  1. Yin&Yang scrive:

    Devo dire che il problema è da professionisti, o cmq da giocatori molto esperti. E’ vero che io stavo cercando la soluzione convinto di dover uccidere bianco, quando invece l’obiettivo è quello di far vivere nero. Però sinceramente non so se l’avrei capito anche conoscendo il vero obiettivo, perchè quando ho saputo qual era la soluzione mi sono reso conto di quanto complicato sia questo problema!

  2. Lombroso scrive:

    Il manga ha avuto un ruolo importantissimo nella diffusione del gioco in tutto il mondo ed è conosciutissimo nell’ambiente ;) tra l’altro credo che tutte le partite che appaiono, anche quelle giocate dai principianti, siano partite reali giocate da professionisti.

  3. Erkte scrive:

    Anzitutto noto con piacere che non sono più il solo a popolare lo spazio dei commenti (ciao Yin&Yang, Lombroso…).

    Anch’io ho scoperto il go tramite un cartone animato giapponese, ma per me è stato Ranma 1/2: c’erano due personaggi che giocavano a shogi e da lì a conoscere il go il passo è breve.

    Disegnare una partita di go dev’essere la cosa più pallosa dell’universo.

    PS.: Se qualcuno scopre o sa la soluzione non la scriva!

  4. admin scrive:

    >> Disegnare una partita di go dev’essere la cosa più pallosa dell’universo.

    se non fosse un cartone animato giapponese risponderei “ma sicuramente avranno fatto un goban 3d e poi saranno andati di toon shading, sarà fatto al computer” ma trattandosi di giapponesi non escluderei il fanatismo di farlo a mano xD e si, deve essere pallosissimo

    >> PS.: Se qualcuno scopre o sa la soluzione non la scriva!

    …io purtroppo l’ho vista guardando la puntata…darò la soluzione dopo che parlerò della vita e della morte dei gruppi

    • Erkte scrive:

      Un tizio che ha studiato go (anzi baduk, che si legge paduk!) in Corea raccontava su SL che da quelle parti la pratica riguardo agli tsumego è di provare a farli senza mai guardare la soluzione, riprendendoli magari a distanza di tempo, finché non si trova da soli la mossa risolutiva. Alla domanda (legittima) di un utente che gli chiedeva “ma se non leggi la soluzione come fai a sapere che hai trovato quella giusta?”, rispose, con tono quasi da maestro Jedi: “Saprai che è quella giusta quando la vedrai!”

      • admin scrive:

        Per gli tsumego sono d’accordo con te, non mi piace l’impostazione troppo interattiva di siti come http://www.goproblems.com/

        si rischia di risolverlo per tentativi, preferisco spostarlo sul goban e tentare di risolverlo e guardare la soluzione soltanto dopo
        e poi vedere se la soluzione è giusta da soli fa parte dell’esercizio, perché bisognerà vederlo anche nelle partite.

        tralaltro in giappone sono diffusissimi manualetti tascabili con tsumego e problemi vari ( introvabili in europa…) e l’approccio è quello che dici tu, prima lo risolvi poi controlli la soluzione più che altro per vederne il commento.

        OT:
        paduk? la pronuncia coreana resta un mistero per me…praticando taekwondo sento dire parole in coreano dal maestro, ma la pronuncia italianizzata è diversissima da quella che poi sento magari in un video su youtube, in particolare non capisco se hanno distinti i suoni m-n e b-p… e poi noi occidentali abbiamo creato nomi che non esistono mischiando parole inglesi e coreane… uno per tutti push-cighi ( che sarebbe il calcio a spinta..push è americano cighi vuol dire calcio) che in coreano non ho idea di come si dica..

        • Erkte scrive:

          So per certo che in coreano non esiste la distinzione tra consonanti sorde e sonore (p/b, t/d ecc.) come invece nella maggior parte delle lingue europee; addirittura su SL ho letto la versione anglicizzata padook!

          Mi rendo conto che sono un po’ un rompiscatole, però… già il go è pieno di parole in lingue bizzarre, se ci inventiamo pure le nostre regole fonetiche diventa veramente una babele…
          Due regole semplici per il giapponese:
          * le vocali si pronunciano come in italiano;
          * le consonanti si pronunciano come in inglese.

        • Roby scrive:

          Super infomartive writing; keep it up.

          • Habiby scrive:

            Alisa Chshmarityan:Spasibo bolshoye psrdetavitelyu Loriyskoy oblasti v Belorussii Saaku Antanesyanu za podderjku i tyepliy ptiyem v Minske.Tak je xochu poblagodarit vitebskix armyan, kotorie dali nam pochuvstvovat,chto za nami Rodina!!!

          • Rauf scrive:

            Your review is good as alayws – telling the theme, suggesting the story outlines and creating interest to watch the movie. One thing to correct in the post – cast of Dil Chahta hai is Akshay khanna not Rahul apart from Aamir & saif.

    • Jase scrive:

      This makes everything so completely pianlses.

  5. Erkte scrive:

    Non scrivi più?

    • admin scrive:

      Dovrei riprendere a studiare per riprendere a scrivere… ho quello che Noemi chiama “il blocco del goista”
      tralaltro ho lasciato sospeso un discorso sui joseki…

      • Erkte scrive:

        Se si tratta di questo, io lo sto risolvendo aprendo più account su KGS.

        Tra l’altro ieri sera ho trovato un libro interessante che applica i 36 stratagemmi al go.

        • admin scrive:

          lol
          si, qualcosa del genere xD

          interessante il libro sui 36 stratagemmi, ti proporrei di passarmelo se non avessi una catasta di libri da leggere che sta raggiungendo dimensioni preoccupanti

          • Erkte scrive:

            idem.
            ho dato un’occhiata alle prime pagine e mi pare che non sia una lettura adatta al mio livello di comprensione del gioco, per ora…

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