4 Go, La vita dei gruppi

«I muri hanno forse orecchie, ma non hanno sempre degli occhi.»

Nel post precedente ho concluso le regole fondamentali del Go. Tutto il resto, come dicevo, sono solo considerazioni tratte da esse. Sempre nel post precedente ho accennato al concetto di gruppi vivi e gruppi morti:

Un gruppo si dice vivo se non può essere conquistato un alcun modo, in caso contrario è considerato morto o facente parte di una zona neutra (che quindi non appartiene a nessuno dei due giocatori, questo caso si chiama seki e lo tratterò nel prossimo articolo)

Per assicurare la vita a un gruppo bisogna essere in grado di creare al suo interno almeno due occhi, mi spiego meglio illustrando alcuni casi limite:

  • Il primo gruppo in alto è morto, infatti il bianco può invaderlo indifferentemente in uno dei due spazi interni e il nero non può difendersi ( anche mangiando ridurrebbe i suoi spazi interni a uno e il bianco lo conquisterebbe alla prossima mossa)
  • Il secondo è in una posizione limite, se tocca al bianco e il bianco mette in A il gruppo è morto, ma se è il nero a mettere in A crea due punti vuoti che non possono essere attaccati, questi punti sono detti occhi, la posizione dove si deve giocare per creare gli occhi è detta punto vitale e può essere usato per assicurare la vita di un gruppo o per ucciderlo.
  • Il terzo gruppo è vivo, e non ha nemmeno bisogno di creare gli occhi perché ha più di un punto vitale ( B e C) quindi anche se il bianco ne attaccasse uno il nero potrebbe difendersi creando occhi usando uno degli altri ( gli occhi non sono necessariamente composti da un singolo punto)

Quindi riepilogando

Un gruppo per essere vivo deve avere almeno due occhi o deve essere in grado di crearli

e questa implica che

Un gruppo con almeno 4 vuoti allineati consecutivi è vivo senza bisogno di creare esplicitamente gli occhi

La forma di un gruppo vivo ovviamente può non essere così semplice, e questo causa un particolare problema di interpretazione: i falsi occhi

I gruppi in alto sono vivi... ma gli altri?

I primi due gruppi sono vivi perché hanno due occhi, ma gli altri tre no perché uno dei loro occhi è falso

Un occhio falso si verifica quando parte del gruppo non è strettamente connessa e può essere messa in atari dall’esterno costringendo a giocare in un proprio punto interno

Per esempio se il bianco giocasse in D il nero sarebbe costretto a fondere le due parti del gruppo ritrovandosi con un solo occhio, quindi con un gruppo morto

Nell’altro gruppo c’è già un atari in corso e il nero deve difendere giocando in E o perdere una pedina, per ritrovarsi in entrambi i casi con un gruppo morto

Una delle pietre a confine del gruppo un basso può essere messa in atari giocando in F

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6 risposte a 4 Go, La vita dei gruppi

  1. Erkte scrive:

    Bella la citazione iniziale, meglio del tuo status di oggi su msn :)

    Il gruppo in alto a sinistra è un gruppo con due occhi o due gruppi che condividono due occhi? Io propendo per la seconda…

    Tecnicamente se bianco gioca E si ha un ko, ma dal momento che nero non ha nulla da guadagnare in quella posizione non ha bisogno di cercare una minaccia altrove e semplicemente rinuncia al gruppo.

    La definizione di “falso occhio” andrebbe rivista se per “gruppo” intendi un insieme di pietre direttamente connesse, cioè disposte su intersezioni adiacenti lungo le linee, ma a un livello intuitivo va bene :)

    Se bianco mette in atari uno dei gruppi che formano un falso occhio, nero non dovrebbe collegarsi al resto del gruppo perché perderebbe una pietra in più.

    Ieri ti sei perso una bella lezione di Vincenzo Sensei sui joseki (non me ne ricordo mezzo!). Ha anche commentato e corretto una mia partita con Marcello… beh alla fine è come se avesse giocato lui per entrambi, infatti non saprei dirti se abbia vinto o perso per mezzo punto di komi :/

  2. admin scrive:

    La definizione di “falso occhio” andrebbe rivista se per “gruppo” intendi un insieme di pietre direttamente connesse, cioè disposte su intersezioni adiacenti lungo le linee, ma a un livello intuitivo va bene

    infatti ho coniato la definizione di “strettamente connesso” inteso come non separabile, non sapevo come renderla meglio ( applicando questa definizione il gruppo a sinistra è un gruppo con due occhi)

    Ieri ti sei perso una bella lezione di Vincenzo Sensei sui joseki

    mmm, lo costringerò a ripetermi quello che ha detto appena lo becco su kgs o meglio ancora di presenza :)

  3. Yin&Yang scrive:

    Ottimo lavoro Vincenzo!
    Comunque anche se la definizione ufficiale di gruppo è quella di due o più pietre che condividono una libertà, quindi letteralmente connesse, lo stesso termine viene utilizzato per parlare di due o piu pietre che sono virtualmente connesse e con questo intendo che sono facilmente o sicuramente connettibili. Infatti solitamente un gruppo debole è un gruppo che ha diversi tagli, ha pietre troppo distanti e svariati aji. Di contro un gruppo forte, è un gruppo solido, che solitamente è separabile solo se il giocatore che lo possiede decide volontariamente di farsi separare, magari come sacrificio per il “sente”.

    • Erkte scrive:

      Sulla definizione di gruppo come entità connessa o connettibile penso che siamo tutti d’accordo: la mia perplessità era sui “gruppi” formati da più porzioni non connesse (e non connettibili, a meno di non volere perdere uno o più occhi!) che condividono degli occhi, tipo i gruppi K16 ed N17, che in senso stretto sono due gruppi ma ai fini della vita e della morte valgono come uno soltanto.

      Cosa intendi con aji? Ho dato un’occhiata a SL e a quanto ho capito si potrebbe tradurre con “il potenziale della forma di un gruppo o di una disposizione di pietre”, che può essere tanto una cosa buona (tipo: una forma che consente di saltare rapidamente verso il centro pur mantenendo una buona base), oppure una cosa cattiva (tipo: una debolezza nella forma che consente all’avversario di ridurre, invadere, uccidere ecc.). Da come ne hai parlato sembra invece che avere “svariati aji” sia in sé una cosa cattiva, quindi come stanno le cose?

      • Yin&Yang scrive:

        beh la cosa è complicata. Per quanto riguarda i gruppi solo l’esperienza e la lettura possono darti risposte. Perchè magari quello che tu consideri un gruppo, per un giocatore che vede un punto di taglio, sono due.
        Per quanto riguarda gli aji, mi sono espresso un po male. Gli aji sono punti di partenza utilizzabili per: creare vita, separare, uccidere, invadere, ridurre. La tua prima definizione mi sembra travisata o comunque sbagliata o riduttiva. L’aji è possibilità per chi attacca, debolezza per chi se li lascia dietro. Ma aldilà delle parole è più semplice spiegarlo con le pietre in mano :)

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