2 Go, regole di base (1/2)

«Le regole del Go sono così eleganti, organiche e rigorosamente logiche che se esiste in qualche parte dell’universo una forma di vita intelligente, essa deve certamente saperci giocare» (Emanuel Lasker, campione di scacchi)

Una cosa molto affascinante del Go è il fatto che sia costruito su poche regole, tutto il resto sono considerazioni strategiche. Le regole fondamentali sono soltanto 5

1-Si piazzano le pietre sulle intersezioni libere, oppure si passa il turno

E questa non necessita di spiegazione, preannuncio solo un eccezione: la regola 4

2-Un gruppo circondato è morto, per uccidere un gruppo bisogna circondarlo

Esecuzione di una cattura

Quando si piazza una pietra accanto a un’altra pietra si forma un gruppo ( per accanto si intende adiacente in senso verticale oppure orizzontale, due pietre in diagonale l’una rispetto all’altra non formano un gruppo).

Possiamo considerare una pietra isolata il gruppo minimo.
Se un gruppo viene circondato completamente esso viene catturato, le pietre che lo compongono vengono rimosse e vengono piazzate sul lato del goban (fuori dalla scacchiera) come prigionieri, serviranno alla conta finale dei punti.

Le posizioni non circondate di un gruppo vengono dette libertà, e sono i punti in cui il gruppo si può “muovere” (espandendosi).

Un gruppo con una sola libertà è detto in atari , se non si è in grado di dare delle libertà a un gruppo in atari espandendolo il gruppo è condannato e potrebbe venire catturato ( o potrebbe essere lasciato morente dall’avversario che preferisce concentrarsi su altre zone e non sprecare mosse su un gruppo condannato)

Il numero di pietre necessarie per un togliere tutte le libertà a un gruppo dipende dal numero di pietre che compongono il gruppo stesso e dalla sua forma e dalla sua posizione sul goban, in particolare esistono gruppi che non possono essere catturati in alcun modo e sono detti gruppi vivi.

Una prima considerazione che si può trarre da questa regola è che da un atari su bordo non c’è via di uscita in quanto l’attaccante può spingere il gruppo fino a un angolo e poi circondarlo

Gruppi e pietre in atari

3-Non si può commettere suicidio, se non per catturare

Non si può posizionare una pietra in un punto in cui formerebbe un gruppo senza libertà, non si può creare un gruppo circondato, non si può commettere suicidio.

La cattura comunque è prioritaria a questa regola, per esempio ( con riferimento all’immagine precedente, gruppo in basso a destra) il nero non può giocare al centro dello schieramento perché gli toglierebbe l’unica libertà mentre il bianco può perché effettuerebbe una cattura, dopo la quale la sua pietra avrebbe delle libertà. (quello ad essere precisi non è un vero gruppo, perché non c’è connessione tra le pietre, ma rende bene l’idea)

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6 risposte a 2 Go, regole di base (1/2)

  1. Erkte scrive:

    Perché non c’è la regola del ko? Se per regole fondamentali intendi quelle da cui nasce tutta la meccanica del gioco, beh, allora il ko è una di quelle.

    In senso stretto il gruppo sulla destra nell’ultima figura non è ancora un gruppo, ma può facilmente diventare un gruppo vivo, a gioco corretto, essendoci 4 possibili “occhi”. (È un peccato non poter postare posizioni di goban nei commenti.)

    Riguardo all’atari: la situazione che descrivi sul bordo del goban è analoga all’oiotoshi, ossia un gruppo che non può scappare alla cattura perché, per quanto si estenda, rimane sempre in atari. Peggio di questo c’è solo estendersi e perdere libertà O_o

    Riguardo al suicidio c’è un tesuji chiamato uttegaeshi (traducibile con controcattura?): si presenta nelle situazioni in cui catturi delle pietre avversarie tramite “suicidio” (che suicidio non è!) e subito dopo il tuo avversario riesce a catturare la tua pietra.

  2. admin scrive:

    1/2 il 2/2 con il KO è ancora una bozza :) pazienta pazienta

    sulla terminologia giapponese mi devo documentare meglio, studio da un testo coreano che ovviamente non usa i nomi in giapponese…

  3. Erkte scrive:

    Erano solo spunti per eventuali articoli sugli aspetti tattici del gioco. Comunque in caso di incertezza, sensei.xmp.net è la tua bibbia.

    Di che libro si tratta? L’hai preso su internet?

  4. admin scrive:

    Learn to Play Go, di Janice Kim e Jeong Soo-hyun
    non l’ho preso, qualche anima buona l’ha caricato su Scribd

    • Erkte scrive:

      Sarebbe cosa buona e giusta avere anche un qualcosa di cartaceo, magari un libro di problemi o che ne so… Il go sullo schermo di un computer è una pena per gli occhi :/

  5. jusef scrive:

    Io ho già letto alcune di queste cose ma non tutte

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